Bella ‘Mbriana è lo spirito benefico della casa secondo la credenza popolare napoletana. Invocata quando si cercano buoni auspici, protegge chi la venera e rispetta. Ispirandosi a questa tradizione popolare, Prisco Sammartino nel 2012 sceglie il nome Bella ‘Mbriana per il suo birrificio artigianale di Nocera Inferiore. Ricercate le grafiche e il packaging delle sue birre, caratterizzate da una scelta oculata delle diverse bottiglie e dal singolare utilizzo dei tappi in sughero per gran parte della produzione. L’eleganza esteriore non è tradita dalle birre, che intraprendono percorsi diversi tra loro, tutti legati all’estro del birraio.

Per chi volesse avvicinarsi alle birre dell’alchimista nocerino, consiglio di bere la Nefeli (blanche), la Zazzà (saison), la Lazzarella (saison) e la Simum (dark strong ale). Per chi volesse addentrarsi nel mondo delle Italian Grape Ale (IGA), birre in cui si utilizza il mosto d’uva come ingrediente, trova in Bella ‘Mbriana un interessante interprete dello stile. Le prime realizzate sono le Mostò, disponibili in tre varianti: mosto di Fiano, mosto di Greco di Tufo e mosto di Fiano maturata in botte di rovere 16 mesi. Ed è proprio il mondo delle botti che caratterizza alcune delle produzioni più intriganti del birrificio.

Fornitore della cantina di Prisco Sammartino è l’azienda D’Ambrosio di Sarno, bottari da generazioni. Il passaggio in legno viene fatto dalla Cerasella, maturata con Ciliegie Spernocchia di Bracigliano, la Granatale, con melograno del Cilento, la Prunus Spynoza, che utilizza le prugne selvatiche sempre del Cilento, la Reposada, strong ale belga che “riposa” 18 mesi in legno e la Pellecchiella, maturata con le omonime albicocche del vesuviano. Molto interessante la Zimmaro, IGA a fermentazione spontanea, prodotta in botte di rovere senza inoculo di lievito, con la sola aggiunta di mosto di Caprettone del Vesuvio.

La maturazione avviene nella stessa botte per un anno, prima di essere imbottigliata. Ultima nata è Anphora, IGA realizzata con mosto di Fiano Colli Salernitani, fermentata e maturata in anfora, già utilizzata per la produzione del Quartara, vino della Cantina Lunarossa. Con un assortimento così variegato e ricercato, senza dimenticare le credenze popolari napoletane, come si fa a non avere la Bella ‘Mbriana nelle nostre case? Cheers

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