La prima birra artigianale italiana è nata in Campania. Con precisione è stata prodotta a Sorrento nel Birrificio St. Joseph di Peppiniello Esposito, nel lontano 1982. Solo 14 anni dopo, nel 1996, nascono i birrifici definiti “pionieri” del movimento brassicolo italiano. Dall’esperienza del St. Joseph, terminata proprio agli albori della “renaissance italiana” di metà anni novanta, i fratelli Mario e Gianni Di Lunardo decidono di aprire il loro birrificio artigianale a Faicchio, in provincia di Benevento.

I fratelli Di Lunardo, nati in Inghilterra, grandi amanti della birra e affascinati dalle gesta di Peppiniello Esposito, si fanno guidare da quest’ultimo per l’apertura del loro birrificio. Anche la scelta del nome non è casuale. St. Joseph nasce dal nome di Peppiniello e lo stesso metodo viene usato da Mario e Gianni, ispirandosi al santo patrono di Faicchio: San Giovanni. Nel 1999 nasce Saint John’s, il primo birrificio artigianale campana!

Oggi, a più di venti anni dall’apertura, Saint John’s ha la sala cotta tra le più grandi dei birrifici campani, con ben 20 ettolitri. Anche la cantina è di notevoli dimensioni, con circa 180 ettolitri totali. La produzione dell’ultimo anno ha raggiunto i 1300 ettolitri, che attestano il birrificio al vertice tra i campani. Tutti i numeri elencati dimostrano il grande impegno e lavoro compiuti negli anni da Gianni e Mario Di Lunardo, che dividono equamente il lavoro all’interno del birrificio: il primo responsabile della produzione, mentre il secondo si occupa dell’amministrazione.

Le birre prodotte sono sei, tre di ispirazione tedesca e tre belga. Le prime sono la Kölsch, birra chiara tipica di Colonia da 5% vol, la Weiss, birra di frumento da 5% vol e la Marzen, birra ambrata dell’Oktoberfest da 5,2% vol. Le tre “belga” sono la Tripel, birra chiara di 7,5% vol, la Dark Ale, birra scura da 7,5% vol e la Dubbel, birra ramata di 7,5% vol, ultima nata in casa Saint John’s.

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